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giovedì 25 marzo 2010

Passione secondo Pasolini - Pasoliniana


Care amiche e cari amici,
il 24/25 aprile prossimo si terra' al teatro Baretti e dintorni una 24 ore dedicata a Pasolini, "Pasoliniana", con film, discussioni, partite di calcio ecc.
Io curo diversi interventi di tipo simil teatrale, tra cui uno dal titolo provvisorio "Passione secondo Pasolini" in cui un Coro Parlante da me diretto legge/recita testi di PPP.
Vorrei costituire un "coro" molto corposo, ALMENO 30 persone. NON si tratta di cantare, si tratta di leggere e di sapersi sciogliere in una dimensione collettiva.
Per questo mi rivolgo a voi: chi avesse voglia di "farsi prendere" da questa performance che NON prevede rimborsi e richiede almeno 5 prove, in date da concordare, su un testo che forniro' al piu' presto, me lo comunichi entro la prossima settimana [via mail, sms 333.7962720 o che altro]. La "Passione" e'prevista per il sabato 24 verso le 22,30, dopo un incontro con Ninetto Davoli.
Vanno benissimo anche amici e amiche vostre.
A disposizione per ulteriori chiarimenti,
grazie per il vostro appoggio,
Claudio Canal

Care amiche e cari amici,
grazie per la vostra disponibilita' a partecipare al Coro Parlante di Passione secondo Pasolini, che - ricordo- sara' la sera del 24 aprile ca. ore 22,30, all'interno della 24ore Pasoliniana.
Non ho ancora il calendario preciso delle prove se non:
mercoledi' 24 marzo, alle ore 18,30 fino alle 20,00, come primo incontro    (foto)
mercoledi' 14 aprile, alle ore 20,30
venerdi' 23 aprile, alle ore 20,30
Bisognera' naturalmente trovare altri due momenti oltre quelli indicati. Ci metteremo d'accordo.
Questi tre incontri si svolgeranno presso il Teatro Baretti, via Baretti 4, in San Salvario.
Vi prego di far circolare la presente tra le persone che avete contattato.
Il mio recapito telefonico e' 333.7962720.
Grazie e a mercoledi' prossimo,
Claudio Canal

martedì 2 marzo 2010

ENSEMBLE TARTIT. VIAGGIO IN TRE TAPPE CON LE DONNE TUAREG

 foto: Marta Amico
8 marzo 2010
La Commissione Regionale Pari Opportunità ha organizzato, con Almateatro e con l’Associazione ProgettarSi, un evento assolutamente inedito:
tre giorni di incontri con le musiciste tuareg dell'ensemle Tartit
ENSEMBLE TARTIT. VIAGGIO IN TRE TAPPE CON LE DONNE TUAREG
3-5-6 marzo 2010
Archivio di Stato - Teatro Vittoria - Artintown
Torino
Il 3, 5 e 6 marzo 2010 la Commissione Regionale Pari Opportunità presenta con la collaborazione di Almateatro e dell’Associazione ProgettarSi, il gruppo Tartit primo ensemble musicale tuareg ad esibirsi sulle scene internazionali.
Questo viaggio all’interno della cultura femminile Tuareg prevede tre tappe:
L’INCONTRO E IL RACCONTO
3 marzo ore 17,00 - 20,00 Archivio di Stato, Piazza Castello 209 – Torino
Intervengono: Fadimata Walet Oumar, Marta Amico, Sara Tagliacozzo, Vesna Scepanovic.
Inizia il viaggio in compagnia delle artiste tuareg. Le loro storie, i desideri, le difficoltà, i sogni delle donne in una società colpita dalla povertà, dalla siccità, dai mutamenti socio-politici degli ultimi decenni.
IL CONCERTO
5 marzo ore 21,00
Teatro Vittoria, Via Gramsci 4 – Torino
Introduce la Presidente della CRPO, Marta Amico presenta Fadimata Walet Oumar, fondatrice dell’associazione Tartit’n’Chatma.
Il viaggio prosegue con la musica, il canto, la danza e le parole delle donne tuareg della tribù Kel Antsar.
IL LABORATORIO DI DANZA E CANTO
6 marzo ore 15,00 – 19,00
ARTINTOWN
Via Berthollet 25 – Torino
Le donne dell’ensemble Tartit ci invitano ad uno stage di canto e danza nei due stili tuareg, in piedi e seduti, con movimenti delle mani fino alla punta delle dita e con gesti fluenti, in un’atmosfera dal forte aroma di thè.

sabato 19 dicembre 2009

COP15 - COPENHAGHEN



 Il summit di Copenaghen si è concluso ieri, in tarda notte, anche se a livello ufficiale praticamente i giochi si sono conclusi alle prime ore dell’alba. Il risultato per alcuni (specialmente Cina e Stati Uniti) è una vittoria risicata, per altri (Paesi insulari e poveri in generale) è stata una cocente sconfitta, ma l’impressione generale è che si sia trattato di un pareggio che rimanda tutto, per usare una terminologia calcistica, al “match di ritorno” che si terrà da qui a un anno.
Con l’arrivo di Barack Obama nella notte del 17 sembrava che si dovesse trovare un accordo finale, ed infatti una sorte di accordo è stato trovato, ma di certo non quello che scienziati, ambientalisti e Paesi in via di sviluppo si aspettavano. Obama ha subito dichiarato che ci saremmo dovuti accontentare di un accordo, anche se imperfetto, ma sembra che quello trovato sia completamente sbagliato.
Il punto più importante, quello che salta all’occhio, è che non ci sono vincoli. Non si può parlare dunque di trattato vincolante (questo, se tutto va bene, sarà firmato tra un anno), ma in un certo senso di quello che diceva il delegato cinese due giorni fa, e cioè di un semplice “accordo politico di qualche tipo“. Le uniche cifre che sono state fatte sono quelle del massimo di incremento della temperatura media globale, fissata a 2 gradi centigradi, e gli aiuti ai Paesi poveri. Ma se sul fondo l’accordo può anche andar bene (10 miliardi entro il 2012, 50 entro il 2015 e 100 miliardi entro il 2020), quello sull’incremento delle temperature non va bene affatto. La maggior parte degli scienziati concordano col dire che, per com’è adesso la situazione delle emissioni, se poniamo il limite ai 2 gradi, con molta probabilità si arriverà ad aumentare le temperature di 3-3,5 gradi. Ciò che i Paesi insulari chiedevano, per evitare di essere inondati dall’aumento del livello degli oceani, era che le temperature si sarebbero dovute alzare di al massimo 1,5 gradi. (Marco Mancini)
 

 
Quattro punti controversi

Limite all'aumento della temperatura a 2°C e non 1,5°
Il primo punto è quello della soglia massima di aumento della temperatura media dovuta al riscaldamento globale: la seconda delle tre bozze successive di accordo prevedeva che tale soglia, oggi fissata a 2C, venisse portata a 1,5C. Per diversi Stati insulari questo mezzo grado di temperatura in più significherebbe finire sott’acqua.

Nessun taglio del 50% delle emissioni entro il 2050
Il secondo punto che gli oppositori dell’accordo lamentano è la soppressione, nella terza bozza, dell’impegno a ridurre le emissioni globali del 50% entro il 2050. Si tratta, anche in questo caso, di un elemento che faceva parte della seconda bozza, ed è poi stato cancellato.

Niente prolungamento di Kyoto oltre il 2012
In terzo luogo, i paesi in via di sviluppo chiedono che sia previsto nell’eventuale accordo internazionale il prolungamento del Protocollo di Kyoto oltre il 2012, con un nuovo periodo d’applicazione (Kyoto II) dal 2013 al 2020.

Ancora niente tagli vincolanti entro il 2020
Manca, infine, nella bozza di accordo la percentuale complessiva di riduzione delle emissioni globali al 2020 da parte dei paesi più avanzati, anche perché il testo non contiene ancora tutti i piani di tagli dei gas serra, che gli Stati membri dovrebbero adottare entro gennaio. Questi obiettivi, i più ravvicinati, sono anche considerati i più importanti dagli esperti, perché se approvati consentono di ridurre le emissioni gradualmente, senza costringere i Paesi a tagli ancora più pesanti e difficili fra 2020 e 2050.
 

mercoledì 16 dicembre 2009

Birmania

Quando incontri una persona, un analfabeta, non devi disprezzarlo. Mai. Devi essere arrabbiato. Per lui perché non aveva la possibilità di studiare, e per te perché hai permesso che ciò accade.
E se quella persona è un bambino, allora devi essere triste. Tanto tanto triste.
Ho trovato un amico a Torino nel lontano 1990. Da anni va in Birmania, porta i soldi, libri, i film, e che non basta, si ferma qualche mese e insegna i bambini e ragazzi a leggere, scrivere, raccontare… 
Non aggiungo nient’altro, solo la lettera di Claudio.
E voi? Fate come vi sentite, oppure sfiorate questo problema, anche solo con il pensiero…




Care amiche e cari amici,

come lo scorso anno sarò a gennaio a Mandalay in Birmania. Parto il 31 dicembre non per lo sfizio del Capodanno in volo, ma perche' quel giorno costa meno.
Faro' un mese di full immersion di italiano e dintorni per un consistente gruppo di giovani, maschi e femmine, tra i 20 e i 35 anni. Il tutto e' organizzato da un prete cattolico birmano che tiene in piedi una scuola di informatica, inglese ecc. totalmente gratuita. La maggioranza dei e delle frequentanti gia' conoscono l'italiano, chi in modo elementare,  chi in modo fluente. Tutti sanno  l'inglese, alcuni il cinese, altri il giapponese e cosi' via.






Sostegni ai corsi dall'ambasciata italiana, cui pure segnalai l'iniziativa, zero.
Io mi pago il volo e i trasferimenti in loco, per il resto sono ospitato.
Come gia' lo scorso anno io portero' alcuni dizionari, grandi e piccoli, di italiano/inglese, ma non posso portare altri libri.
Vi chiedo percio':
1] chi avesse DVD di film italiani belli, importanti,
CD/DVD di conversazione e/o grammatica e/o con letture di racconti o romanzi
o sapesse dove posso procurarmeli possibilmente gratis, si metta in contatto con me.

Negli anni precedenti con molti di voi si era sostenuto una casa per bambini disabili o malati a Taunggyi, nello stato Shan, ma e' stata trasferita la referente e io non posso piu' assentarmi  i giorni necessari per raggiungere la citta'.  Percio' vi proporrei, per chi fosse disponibile, di appoggiare una casa per bambini soli in un villaggio rurale poverissimo vicino a Mandaly, dove sono stato lo scorso gennaio. In allegato trovate alcune foto del complesso, molto ben tenuto da suore birmane. Vanno bene i 5 € come i ...mila.
Posso venirli a ritirare dietro vostra richiesta,
oppure fate un vaglia a me intestato, c.c. via passalacqua 4, 10122 torino
oppure un bonifico sul conto 4324327 Iban: IT68R020080110400000  Unicredit, pz. Statuto, Torino,
oppure con PayPal.
Se avete voglia fate circolare.                                

Grazie e auguri,

claudio canal
011.531264
333.7962720






sabato 12 dicembre 2009

Ensemble vocale Claricantus


Ensemble vocale Claricantus



è lieto di invitarvi ai prossimi concerti
   
Associazione Ippogrifo Demiourgos 2009 
Parvulus nobis nascitur
Giovedì 17 dicembre 2009, ore 21
Chiesa di SS. Sudario Via Piave 14 Torino
 Musiche
Praetorius, Codex Montpellier, De Victoria, Mäntyjärvi, Sandström, Dominguez,

Duruflé, Hansson, Leontovich
  

ASPOR Piemonte
 Cori per Natale
  Domenica 20 dicembre 2009, ore 16
Santuario Madonna degli Angeli Via Carlo Alberto 39 Torino  


Ensemble Claricantus, Coro Musica Laus
Insieme Polifonico Femminile San Filippo Neri, Corale Incontrocanto

mercoledì 9 dicembre 2009

Globalisti a Torino

Globalisti a Torino







JASMINA TEŠANOVIC, BRUCE STERLING


Da extracomunitari, trattiamo gli euro con grande meraviglia. Di solito viaggiamo con quattro, cinque valute in tasca, quindi per noi è facile paragonare gli euro ad altre valute, e vedere quanto sono preziosi. L’euro è la testimonianza del softpower europeo. Parliamo dei dollari: fino a poco tempo fa tutti i dollari erano rettangolari e verdi. Sembravano all’antica, di un paese vecchio, di un regime che si può facilmente maltrattare con le tecnologie moderne. I dollari chiaramente erano disegnati a mano, i simboli sul dollarosonovecchi di 200 anni.

Poi parliamo del dinaro serbo. Arriva in grandi quantità: cinquecento, mille, cinquemila. Tutte le banconote serbe di carta e di metallo sono nuove, le vecchie non si vedono in circolazione, mentre negliUsa si possono trovaremonetevecchie perfino di cent’anni nella tasca di un passante qualunque. I colori dei dinari sono come quelli di un maglione fatto a mano dalla nonna serba. Recano disegnate sopra le figure di celebrità locali serbe che nessunofuorihamaisentito nominare. Epoi abbiamo gli euro, che ultimamente valgono proprio molto per noi, che deteniamo dollari e dinari grazie alcambioattuale.Hannoologrammie altri sistemi antifalsificazione. Non ci sono esseri umani sugli euro, solo infrastrutture: ponti e porte.

La moneta preferita di Bruce sono i20centesimi di euro,che mostranola mappa dell’Europa da un lato, non contando l’Islanda, con Cipro e Creta che non sono al posto giusto e nella grandezza vera. Dall’altra parte abbiamo il segno della nazione dov’è stato coniato, perfino San Marino. Sono gli spettri della moneta morta nazionale. Ovviamente quella italiana è la preferita, perchéhala scultura futurista.

La settimana scorsa una barista torinese ha voluto dare alla nostra cara studentessa serba una banconota spezzata da 10 euro. È scoppiata una lite. Lei era riluttante ad accettare una banconota così, e insisteva che nessuno l’avrebbe presa. Il barista dell’impresa familiare di via Po le ha chiesto se era rumena. Non sono rumena e non capisco cosa abbia a che fare la nazionalità con la banconota da 10 euro spezzata, che in Italia non è accettata. Siamo in Italia. Io sono serba, in Serbia verrebbe anche accettata, ma non qui. Il barista invece sosteneva che solo i rumeni, e guarda caso i serbi, fanno storie. Chissà quali sono le vie del denaro non nazionale come l’euro!



GLOBALISTI A TORINO
JASMINA TEŠANOVIC, BRUCE STERLING

lunedì 23 novembre 2009

OSTAGGIO PERFETTO: AUBG SAN SUU KYI

Giovedì , 26 novembre 2009 21,30 - 23.30




OSTAGGIO PERFETTO: AUBG SAN SUU KYI

con Claudio Canal e VesnaScepanovic
A cura di BeQuadro - Cantiere di iniziative e di ricerca



Una casta militare padrona di un paese, popolazioni che resistono o si piegano, una donna che venti anni rappresenta la fermezza ela lucida opposizione: Aung San Suu Kyi. La Birmania/Myanmar non riesce a uscire da questo confronto nonostante i fermenti e le lacerazioni.
"Ostaggio perfetto" rappresenta la piena consapevolezza di questa esile donna dentro le strategie di spoliazione e sottomissione e davanti alle aspirazioni e alle speranze.
Un'ampia documentazione visiva sorregge la traccia narativa.

Caffé Basaglia
Centro di animazione sociale e culturale delle comunità
Via Mantova, 34
Torino